Un’unghia incarnita può diventare molto dolorosa, rendere difficile la deambulazione e causare infezioni se non trattata correttamente.
Come esperti di piedi, in quest’articolo tratteremo l’argomento delle unghie incarnite in maniera professionale.
Innanzitutto una buona notizia: un’unghia incarnita è facilmente curabile, a patto che i sintomi vengano riconosciuti, si evitino gli errori più comuni e il trattamento sia personalizzato in base allo stadio della patologia.
Introduzione
L’unghia incarnita è una delle cause più comuni di dolore all’alluce. Si verifica quando il bordo dell’unghia penetra nella pelle del solco ungueale, causando un’infiammazione locale.
Si tratta di un fenomeno molto comune, in particolare tra adolescenti, atleti ed adulti che indossano scarpe strette.
Con il progredire dell’infiammazione, possono comparire un gonfiore doloroso, secrezioni o un granuloma. Le recidive sono frequenti quando esiste una causa anatomica (unghia eccessivamente curva, solco ungueale stretto, matrice ungueale deformata).
Lo scopo di questo articolo è fornire una guida completa, basata sulla pratica clinica, sulle raccomandazioni ufficiali (AFCP, Manuale MSD) e sui dati della letteratura (ScienceDirect), per aiutare a scegliere il trattamento più appropriato.
RIASSUNTO – PUNTI CHIAVE
L’unghia incarnita di solito inizia con dolore laterale, arrossamento e infiammazione nel solco ungueale. All’inizio, bagni tiepidi, un’igiene rigorosa e un taglio netto possono essere sufficienti, ma solo se l’infiammazione rimane lieve.
Quando il problema si ripresenta, è spesso legato a una causa anatomica: un’unghia molto curva, un solco stretto, una matrice ungueale deformata… tutti fattori che rendono difficile un miglioramento duraturo.
L’infezione è riconoscibile da un dolore pulsante, secrezioni o dalla comparsa di una infiammazione rossa (granuloma), segno di una reazione eccessiva della pelle.
In queste situazioni – recidive, granuloma, solco deformato o dolore persistente – la chirurgia diventa il trattamento più efficace.
Le tecniche più affidabili, convalidate dalla letteratura, sono il metodo Winograd, il fenolo ed altre tecniche.
Sintomi di un’unghia incarnita
I primi segni sono solitamente molto caratteristici: dolore localizzato su un lato dell’alluce, accompagnato da arrossamento e dolorabilità al tatto. Il fastidio si manifesta rapidamente con le scarpe chiuse, soprattutto a fine giornata o durante una camminata prolungata.
Se questo dolore all’angolo dell’unghia vi sembra familiare e volete escludere altre possibili cause come un’esostosi o un ematoma subungueale, vi sono alcune diagnosi differenziali per il dolore all’angolo dell’unghia e come confermare la diagnosi di un’unghia incarnita.
Con il progredire della condizione, l’infiammazione diventa più evidente: si forma un gonfiore doloroso, la pelle può ricoprire parzialmente il bordo dell’unghia e può comparire una secrezione trasparente o purulenta. In alcuni casi, si sviluppa un granuloma piogenico: una crescita rosso vivo, altamente vascolarizzata, tipica di un’irritazione prolungata tra l’unghia e la pelle, come descritto in diverse pubblicazioni mediche.
Se questo granuloma peggiora con abbondante pus, cattivo odore o arrossamento che si estende oltre la piega ungueale, si tratta spesso di un’infezione locale che richiede un trattamento urgente: segnali d’allarme di un’unghia incarnita infetta e un trattamento immediato per prevenire complicazioni.
Cause: Perché si verifica un’unghia incarnita?
Un’unghia incarnita raramente compare “per caso”. Nella maggior parte dei casi, è il risultato di una pressione eccessiva tra il bordo dell’unghia e la pelle della piega ungueale.
La causa più frequente rimane un taglio arrotondato o eccessivamente corto dell’unghia, che spinge il bordo a penetrare nella pelle. Scarpe strette o rigide aumentano quindi questa pressione e scatenano l’infiammazione.
Alcuni pazienti presentano una forma dell’unghia predisponente: un’unghia molto curva (“a tenaglia”), un solco ungueale stretto o ipertrofico o una matrice ungueale leggermente deformata, tutti fattori che spiegano le recidive. Un’infezione fungina può anche ispessire l’unghia e peggiorare il problema.
Negli atleti, nei camminatori o in coloro che svolgono occupazioni ad alto rischio, anche i microtraumi ripetuti svolgono un ruolo significativo.
Diversi studi pubblicati su ScienceDirect confermano che la forma del solco ungueale è uno dei principali fattori determinanti la recidiva.
TRATTAMENTI
La cura domiciliare è utile solo nelle fasi iniziali, prima che l’unghia abbia causato una deformazione del solco ungueale. Per le unghie incarnite lievi, bagni caldi, un’igiene rigorosa e l’uso di scarpe larghe spesso aiutano a ridurre la pressione e ad alleviare l’infiammazione.
Alcuni errori peggiorano quasi sempre un’unghia incarnita. Il primo, e il più comune, è cercare di rimuovere il frammento di unghia da soli. Questa “auto-chirurgia” è la causa principale delle complicazioni che si vedono durante le visite: infezioni, granulomi e recidive più gravi.
È anche importante evitare antisettici eccessivamente irritanti, come alcol puro o iodio puro, che aumentano l’infiammazione invece di calmarla. Anche la macerazione, l’uso di calzini non traspiranti o il mantenimento del piede umido prolungano l’irritazione del solco ungueale.
Infine, non ignorare mai un dolore persistente, un gonfiore crescente o delle secrezioni: questi sono segni di infezione che richiedono un intervento tempestivo.
Trattamenti in base allo stadio
Nello stadio lieve, la pelle reagisce semplicemente al contatto con l’unghia. Il trattamento per un’unghia incarnita si basa quindi su semplici misure: bagni caldi, antisettico delicato, tagli dritti e scarpe larghe per ridurre la pressione sulla piega ungueale.
Quando il dolore aumenta e compare un gonfiore, diventa necessario un intervento professionale: decompressione delicata della piega ungueale, antisettici appropriati e medicazioni protettive per controllare l’infiammazione e prevenire l’infezione.
In uno stadio più grave, i trattamenti locali non sono più sufficienti. Il problema è generalmente correlato a una causa anatomica: un’unghia molto curva, una piega ungueale stretta o una matrice ungueale spessa. Quando la piega ungueale è deformata o l’infezione si ripresenta regolarmente, la causa anatomica sottostante deve essere corretta per prevenirne la recidiva.
L’intervento chirurgico diventa necessario quando l’unghia incarnita si ripresenta, quando compare un granuloma o quando l’infezione persiste nonostante le cure appropriate. È necessario anche in caso di matrice ungueale o piega ungueale deformata, poiché la morfologia anomala perpetua il conflitto tra l’unghia e la pelle.
L’obiettivo della procedura non è semplicemente rimuovere la zona dolorante; è principalmente correggere la matrice ungueale o il letto ungueale, poiché senza questa correzione, la recidiva è quasi inevitabile.
Tecniche come la fenolizzazione o Winograd, correggono con precisione questa matrice deformata per un risultato duraturo.
Le tecniche chirurgiche più efficaci
Avulsione parziale
Questa è la tecnica più semplice: consiste nel rimuovere solo il frammento di unghia dolorante. Offre un rapido sollievo, ma il suo tasso di recidiva rimane elevato se la matrice ungueale non viene trattata contemporaneamente. È quindi riservata a situazioni molto specifiche o a pazienti che non possono beneficiare di una procedura più completa.
Fenolizzazione
Questo metodo mira a distruggere chimicamente parte della matrice ungueale utilizzando il fenolo. Offre un’eccellente percentuale di successo, in particolare nei casi senza deformità importanti del solco ungueale. La guarigione è leggermente più lenta, ma i risultati sono affidabili e il tasso di recidiva è significativamente ridotto.
Tecnica Winograd
Uno standard affidabile per i casi di recidiva, la tecnica Winograd combina: rimozione del margine ungueale patologico, escissione della matrice ungueale laterale e resezione della cute infiammata.
Questo approccio affronta la causa anatomica sottostante ed offre risultati duraturi, con un tasso di recidiva inferiore al 5-10% secondo gli studi pubblicati.
Lembo di avanzamento
Si tratta di una tecnica ricostruttiva del solco ungueale, indicata per forme gravi o deformi. Consente la ricostruzione di un solco ampio e stabile, con un’estetica migliorata e un rischio di recidiva estremamente basso. L’unghia ricresce in modo molto uniforme.
Tempo di guarigione
È possibile camminare subito dopo la procedura, grazie all’anestesia locale e all’intervento limitato sul bordo dell’unghia. Sono necessarie medicazioni per 2-3 settimane, mentre la pelle si stabilizza e l’infiammazione si attenua gradualmente.
La guarigione completa avviene in 10-20 giorni, a seconda della tecnica utilizzata e delle condizioni iniziali del solco ungueale. La ricrescita completa dell’unghia richiede poi alcuni mesi, ma il comfort è generalmente duraturo una volta che la matrice ungueale è stata correttamente corretta.
Domande frequenti:
1. Perché ho un’unghia incarnita anche se ho tagliato le unghie correttamente?
Perché spesso è coinvolta una causa anatomica: un’unghia molto curva (“a tegola”), un solco stretto o una matrice ungueale deforme. Questa è la causa principale di recidiva.
2. È infetta?
Un dolore lancinante, un cattivo odore, secrezioni gialle o biancastre o un granuloma rosso vivo suggeriscono un’infezione locale.
3. I trattamenti domiciliari sono sufficienti?
Sì, solo inizialmente. No, se il dolore aumenta, se compare una protuberanza o se c’è secrezione.
4. L’intervento è doloroso?
No. La procedura è indolore (anestesia locale) e si può camminare immediatamente.
5. Può ripresentarsi?
Sì. Secondo studi (ScienceDirect), le recidive si verificano nel 20-35% dei casi quando la matrice ungueale anomala non viene trattata.
6. Quanto tempo ci vuole per guarire?
La pelle guarisce in 10-20 giorni. La ricrescita completa dell’unghia richiede poi diversi mesi.
7. Come riconoscere un’unghia incarnita?
Dal dolore laterale, arrossamento e dolorabilità al tatto sul bordo dell’alluce.
8. Perché ho un granuloma rosso?
Perché la pelle reagisce con una crescita infiammatoria dopo uno sfregamento prolungato tra l’unghia e la piega ungueale.
9. Come posso ottenere un rapido sollievo?
Con bagni caldi, un antisettico delicato e scarpe larghe per ridurre la pressione.
10. Posso tagliarmi l’unghia da solo?
No. Questo può peggiorare l’unghia incarnita, causare un granuloma o un’infezione.
11. Quanto dura il dolore?
Qualche giorno nei casi lievi; più a lungo in caso di infezione o granuloma.
12. Quando dovrei consultare un medico?
Non appena si manifesta drenaggio, gonfiore, granuloma o se si ripresenta.
13. Un’unghia incarnita può guarire da sola?
Sì, fin dall’inizio. No, se è presente una deformità (unghia curva, solco stretto).
14. Quali antisettici dovrei usare?
Clorexidina o iodopovidone (non alcol puro, non iodio puro).
15. Posso camminare dopo l’intervento?
Sì, è possibile camminare immediatamente con un’adeguata protezione.
16. L’intervento è permanente?
Sì, se la matrice ungueale anomala viene trattata. Questa è la chiave per prevenire le recidive.
17. Cosa devo fare in caso di cattivo odore o secrezioni?
Consultare un medico: questi sono possibili segni di infezione.
18. Un’unghia incarnita è normale negli adolescenti?
Molto comune. Scarpe strette e una crescita rapida favoriscono la formazione di unghie incarnite.
19. L’attività sportiva intensa aumenta il rischio di unghie incarnite?
Sì. L’attrito ripetuto e la sudorazione aumentano il rischio.
20. Posso indossare i tacchi?
Evitarli finché la piega ungueale è dolorosa o infiammata.
21. Un’infezione fungina può causare un’unghia incarnita?
Sì. Un’infezione fungina ispessisce l’unghia e aumenta la pressione sulla piega ungueale.
22. Può ripresentarsi?
Sì, se la forma della matrice ungueale non viene corretta.
Conclusione
Le unghie incarnite sono comuni, dolorose e talvolta infette, ma sono sempre gestibili se trattate correttamente. L’assistenza domiciliare può alleviare i casi lievi, ma non appena il dolore persiste, si gonfia un’area o compare un granuloma, la causa è spesso anatomica e richiede cure specialistiche.
Le tecniche moderne – Winograd, fenolizzazione e lembi di avanzamento – offrono ora una ricrescita stabile, esteticamente gradevole e duratura, con un rischio di recidiva molto basso quando correggono la matrice ungueale o il solco ungueale.